Il ritorno alla denominazione di origine Abar.

Ci hanno cercati e ce l’hanno proposta.
Avevamo solo un cliente in comune con Litofarma.
Per il resto, i nostri clienti erano nuovi per loro e tutti i loro clienti erano nuovi per noi.
Una fusione perfetta.

Nessuno voleva rinunciare alla propria identità.
Era chiaro già dal nome della nuova società: Gruppo Cartotecnico Abar-Litofarma.
E dai colori del logo poco compatibili tra di loro: il rosso di Abar e l’azzurro di Litofarma.

Per 20 anni siamo andati avanti così.
Poi un giorno ci siamo accorti che i clienti non pronunciavano Litofarma.
«Ci sono quelli di Abar» dicevano per annunciarci nelle riunioni.
Per loro l’azienda era Abar, non il Gruppo Cartotecnico Abar-Litofarma.
Quello di mantenere la propria identità all’interno della fusione era un falso problema.

La verità è che valore di un nome è legato a quello che hai fatto prima di fonderti con un’altra Azienda.
E quel nome allora non potrà essere cancellato dalla memoria delle persone con un altro nome.
In un nome non c’è solo un valore commerciale, ma anche affettivo che nel tempo diventa un valore mnemonico.
Dovevamo solo tornare a fare corrispondere quella memoria così fedele alla nostra azienda a una parola.
Dovevamo tornare all’origine.

«A quel punto è stata presa la decisione che Litofarma non facesse più parte del nome. La nostra famiglia ha voluto riprendere la sua identità».

Make it with Abar’s Touch!

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