La nostra vita insieme ad ABAR.

Nel 2017 lavoravo in un etichettificio.
L’azienda era in fase di liquidazione: un’altra azienda la stava acquisendo.
Per raggiungere la nuova sede di lavoro avrei dovuto fare ogni giorno 80 chilometri.
Non solo non potevo permettermelo: non potevo neanche sopportarlo.
Così, ho aggiornato il mio curriculum vitae, l’ho stampato e consegnato nelle mani di mio marito.
Oggi ho un collega di lavoro in casa.

Lui lavora in Abar da 20 anni.
Anche se opera nel reparto produttivo si è adoperato per farlo arrivare nelle mani della direzione.
Sono stata fortunata: ho fatto un colloquio e sono stata assunta a tempo indeterminato.

Da quando lavoro ho sempre fatto l’impiegata.
Prima come contabile amministrativa, poi nel reparto logistico, negli ultimi anni come customer service.
Ed è questo il ruolo che ho iniziato a ricoprire in Abar e che dopo 4 anni oggi continuo a svolgere.

Ogni tanto a casa si finisce per parlare di Abar.
Produzione e customer service sono reparti con molte affinità.
Così, ne approfitto per chiedere mio marito qualche informazione utile o qualche suggerimento sulle scelte da fare.
Gli chiedo della stampa, dell’avviamento, dei colori.

Io ho un rapporto diretto con i clienti e più informazioni precise e dettagliate posso dare a loro più li tengo aggiornati sullo stato di avanzamento del progetto.
Perché non mi occupo solo di pre-vendita con l’invio dei preventivi, ma accompagno il cliente fino alla fase di post-vendita.

Make it with Abar’s Touch!

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